Nel territorio tra Bevadoro, Campodoro e Pojana di Granfion esiste ancora la massicciata della ferrovia Treviso - Ostiglia.
La cartina
Le cartine dell'epoca. rappresentano il tracciato della ferrovia in provincia di Vicenza (a sinistra) e un dettaglio di una carta tecnica del tracciato che attraversa il nostro territorio (a destra)
Foto tratte da picasa.com per vederle ingrandite basta cliccarci sopra.
La cartina tecnica del tracciato ferroviario
Oltre alla massicciata restano come testimonianza edifici che erano adibiti a stazione o casa cantoniera che ora sono stati riconvertiti ad abitazioni. Imponenti poi restano i ponti: uno a Bevadoro e due a Pojana tra cui spicca il ponte in acciaio sul fiume Ceresone.
Il ponte sul Ceresone dettaglio
Imponente il ponte sul Ceresone che è tuttora praticabile a piedi.
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Il ponte sul Ceresone
il casello di Bevadoro oggi
Il casello di Bevadoro che ora è adibito ad abitazione.
L'area ove passavano i binari innanzi al casello di Bevadoro
Nonostante il progetto risalisse al 1887 la ferrovia fu costruita materialmente nel periodo successivo alla prima guerra mondiale (1920). La ferrovia fu inaugurata l'8 luglio 1928 nel tratto Grisignano di Zocco (Pojana di Granfion) - Cologna Veneta.
L'ultimo tratto fra Grisignano di Zocco e Treviso fu inaugurato il 29 ottobre del 1941.
Durante la seconda guerra mondiale (1940 -45) fu poi pesantemente bombardata daglia aerei anglo-americani e non fu piu' ricostruita
La stazione di Pojana, le autorità attendono il passaggio del treno
.La foto a sinistra raffigura la stazione a Pojana addobbata per il transito del sovrano dell'Impero britannico Re Giorgio V. Nel 1936.
Foto a destra la stazione di Pojana di Granfion bombardata dagli aerei alleati.
La stazione bombardata dagli alleati (Seconda gerra mondiale)
Le foto storiche sono gentilmente concesse dal sito ''LE FERROVIE NELLA STORIA'' (clicca qui) che vi consigliamo di visitare poichè contiene tutte le foto dei manufatti esistenti lungo la linea ferroviaria, nonchè una approfondita analisi storica. In poche parole è fatto bene. Un ringraziamento all'autore del sito stesso che ci ha autorizzato ad utilizzare il suo materiale fotografico e storico..