Caritas Bevadoro Campodoro

Cos'e' Caritas

> Home page > I gruppi

 

Cos'e' CARITAS

La Caritas è nata nel 1971 per volontà di papa Paolo VI , che intendeva così superare le precedenti OPA (opera pontificia di assistenza) e ODA (opera diocesana di assistenza).
E' un organismo pastorale, di animazione, a servizio delle Comunità cristiane e si articola su scala parrocchiale, diocesana, nazionale ed internazionale.

Non è facile spiegare cos' è la Caritas.
Di sicuro la Caritas non è un gruppo
.

La Caritas è come un volto che prende una fisionomia e che cambia con l'età.

Ma se uno si ferma a parlare di Caritas o pretende di capire la Caritas spiegandola come si spiega un concetto, un libro o un teorema, fallisce, perde tempo e non capisce, ma soprattutto, non vive questo viaggio verso quell'isola che partiamo con la presunzione di sapere dov'è, come si chiama, che cos'è, ma che forse, alla fine, ci rendiamo conto che è un'isola che non c'è.

Più che cercare un luogo, più che fare qualcosa si tratta di cambiare logica, stile di vita.

E allora la Caritas sono le persone che si mettono in relazione, seguono un itinerario, un discernimento, persone che si aprono alla compagnia di altre persone considerandole però 'fratelli''.



La Caritas vive principalmente dell'adesione volontaria di quelle persone, credenti e non credenti, che intendono impegnarsi fattivamente a favore degli ultimi. Tuttavia non accetta di ridurre il proprio agire né a delega supplente né ad assistenzialismo.
Non intende né cerca di sostituirsi alle istituzioni o alle realtà esistenti sul territorio. Ritiene infatti essenziale, mentre si spende per una concreta prossimità, non smettere mai di cercare criticamente le cause personali e strutturali (economiche, sociali, culturali... ) che producono o almeno favoriscono la marginalizzazione dei più deboli.
In tal senso la prima forma di Carità diventa la Giustizia, concretamente declinata sui diritti di cittadinanza di ogni persona, non la giustizia soggettiva ma la giustizia di un mondo di fratelli, la giustizia del ''Padre Nostro'' che ci interpella e ci mette con le spalle al muro.

La Caritas si propone dunque come una medaglia a due facce , il cui nome è animare (e-ducare), e le sue due facce: il bisogno e la cura.

La prima e più conosciuta faccia è quella del bisogno. La Caritas infatti non smette di attivare servizi-segno a favore dei più deboli, facendosi presente anche nelle emergenze internazionali. Lo fa coinvolgendo la disponibilità volontaria di tanti uomini e donne, che mentre regalano qualcosa di sé accettano di ''pensare''.
In tal senso la formazione permanente diventa parte normale dell'attività del volontariato. Si potrebbe dire un ''far pensare facendo''.

La seconda faccia è quella della cura , intesa come mentalità, cultura.
In tal senso l'agire Caritas, se anche fosse il più efficiente rispetto al bisogno, diverrebbe fallimentare se dimenticasse l'educare.

Proprio per queste sue prerogative la Caritas dovrebbe porsi come piccolo laboratorio parrocchiale di idee e proposte per favorire una più armonica e profonda crescita cristiana soprattutto durante il cammino di iniziazione alla fede.

Infatti, oltre ai sussidi per la catechesi e la celebrazione, ci sono quelli per la dimensione caritativa-missionaria dei sacramenti a ricordarci che l'annuncio, la celebrazione e la testimonianza non sono tre parrocchie parallele, ma che l'esserci nella chiesa si genera attraverso l'unità costitutiva di queste tre dimensioni della comunità cristiana.

Da questo ne deriva l'importanza di operare insieme, di interagire, di tirare il carro tutti nella stessa direzione. A volte sarà preferibile rinunciare a qualche progetto particolare pur di creare iniziative con l'intera comunità cristiana.

Questo è il viaggio che possiamo iniziare, questo è il cammino Caritas e quando ci si ferma non si è più Caritas. Lo stile Caritas è continuare ad andare cercando e volendo gli altri come fratelli e sorelle.

In questo Viaggio non inseguiamo sogni di castelli fatati, non ci illudiamo che tutto sia facile, che possiamo risolvere tutti i problemi, semplicemente seminiamo; seminiamo anzitutto noi stessi dentro queste relazioni, camminiamo ''facendo'' della strada una compagnia di uomini e donne, fratelli e sorelle con cui impariamo, non solo a chiamarci per nome, ma anche ad amarci per nome... e questo diventa ''stile di vita'', diventa un camminare nella semina, diventa un seminare camminando.

Per questo motivo gli incontri Caritas sono sempre aperti a tutti, perché consideriamo il pluralismo una ricchezza; non è richiesta né tessera né carta d'identità ma solo il desiderio di spendersi per gli altri, l'obiettivo comune di lasciare un mondo un po' migliore di come l'abbiamo trovato.

Flavio

NOTE:
Per avere informazioni invia una mail a: parrocchia.bevadoro@bevadoro.org
Per ulteriori informazioni visita il sito della Carita Diocesana di Vicenza e il sito della Caritas Italiana